VITROSOI 2020
IV CONVEGNO NAZIONALE SULLA MICROPROPAGAZIONE:
UN INCONTRO TRA GLI OPERATORI DI SETTORE E DELLA RICERCA
Bari, 11 - 14 maggio 2020
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Il convegno
Tre intense giornate di relazioni, comunicazioni e dibattiti sull’innovazione nel settore della micropropagazione, rivolgendosi al mondo della ricerca e della produzione
Tematiche
Il convegno affronterà diverse tematiche in più ambiti, tra cui l'innovazione nel settore della micropropagazione, le nuove tendenze nella produzione commerciale e le applicazioni biotecnologiche della coltura in vitro
Invio contributi
L’invio dei contributi potrà essere effettuato attraverso la compilazione dell’apposito modulo
Sede
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Palazzo Ateneo
Salone degli Affreschi
Piazza Umberto I, Bari
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Logo VitroSOI 2020

La IV edizione del “Convegno Nazionale sulla Micropropagazione: un incontro tra gli operatori di settore e della ricerca – VitroSOI 2020”, promosso dal Gruppo di Lavoro SOI “Micropropagazione e tecnologie in vitro” e organizzato, per la prima volta in Italia meridionale, dal Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari A. Moro, si terrà a Bari dall’11 al 14 maggio 2020.

Il programma si articola in tre giornate di relazioni, comunicazioni e dibattiti su innovazione nel settore della micropropagazione, nuove tendenze nella produzione commerciale, ruolo delle piante madri e risanamento, applicazioni biotecnologiche della coltura in vitro ed embriogenesi somatica e altre tecniche rigenerative, con l’intento di stimolare il confronto e la collaborazione tra addetti ai lavori dell’intero comparto del vivaismo orto-floro-frutticolo e dell’imprenditoria di settore, rivolgendosi sia al mondo della ricerca che a quello della produzione.

Particolare attenzione è rivolta alla partecipazione di giovani ricercatori, dottorandi, assegnisti, borsisti e studenti per i quali è prevista una riduzione nella quota di iscrizione, oltre a premi per le migliori comunicazioni orali e poster.

Un elemento di novità di questa IV edizione è la programmazione di una Tavola rotonda sul tema dei percorsi di formazione professionale nella micropropagazione, per un confronto sulla effettiva richiesta di mercato di professionalità specifiche nel campo dell’imprenditoria di settore e per favorire un’interazione sistematica e più efficace con il mondo del lavoro per la progettazione e/o il miglioramento dei corsi di studio dedicati.

La sede del Convegno consentirà di conoscere da vicino realtà produttive dell’imprenditoria agricola pugliese con una visita tecnica all’Azienda Agricola F.lli Lapietra, dotata di sistemi di coltivazione in ambiente protetto altamente innovativi. La giornata tecnica si concluderà ad Alberobello per la visita ai caratteristici trulli, patrimonio dell’umanità dal 1996.

Il comparto vivaistico orto-floro-frutticolo di questi ultimi anni ha visto nel settore delle tecniche di micropropagazione un elemento di forte spinta. La IV edizione del Convegno Nazionale sulla Micropropagazione si propone come vetrina dell’innovazione in questo settore, auspicando una larga e qualificata partecipazione di esperti del mondo della ricerca e di quello imprenditoriale.

Organizzatori

Logo UNIBA

Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e Territoriali
Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"

Logo Gruppo di Lavoro SOI

Gruppo di Lavoro SOI "Micropropagazione e tecnologie in vitro"​

Logo SOI

Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana

Organizzazione

Conveners

Claudia Ruta e Giuseppe De Mastro, UNIBA – DiSAAT

Comitato Scientifico

Carla BENELLI – CNR IBE, Sesto Fiorentino

Margherita BERUTO – Istituto Regionale per la Floricoltura, Sanremo

Federica BLANDO – CNR ISPA, Lecce

Giovanna BOTTALICO – UNIBA, Bari

Emilia CABONI – CREA OFA, Roma

Valeria CAVALLARO – CNR IBE, Catania

Giuliano DRADI – Vivai Piante Battistini, Cesena

Giancarlo FASCELLA – CREA DC, Bagheria

Maria Antonietta GERMANÀ – UNIPA, Palermo

Maurizio LAMBARDI – CNR IBE, Sesto Fiorentino

Anna MENSUALI – Scuola Superiore di Studi S. Anna, Pisa

Maurizio MICHELI – UNIPG, Perugia

Irene MORONE – UNIBA, Bari

Rosario MULEO – UNITUS, Viterbo

Oriano NAVACCHI – Vitroplant, Cesena

Elif Aylin OZUDOGRU – Istinye University Istanbul, Turchia

Barbara RUFFONI – CREA OF, Sanremo

Eddo RUGINI – UNITUS, Viterbo

Claudia RUTA – UNIBA, Bari

Comitato Organizzatore

Gianluca BURCHI – CREA-OF, Pescia

Luigi CATALANO – CIVI ITALIA, Roma

Giuseppe DE MASTRO – UNIBA, Bari

Maurizio LAMBARDI – CNR IBE, Sesto Fiorentino

Claudia RUTA – UNIBA, Bari

Anna TAGARELLI – UNIBA, Bari

Luigi TEDONE – UNIBA, Bari

Tematiche

Innovazione in micropropagazione

Embriogenesi somatica e altre tecniche rigenerative

Nuove tendenze nella produzione commerciale

Piante madri e risanamento

Applicazioni biotecnologiche della coltura in vitro

Tavola Rotonda

La formazione in micropropagazione

Programma preliminare

Lunedì 11 maggio

9.30 Registrazione dei partecipanti
10.30 Apertura lavori
11.30 Keynote lecture – Sessione 1
13.00 Lunch & visione poster
15.00 Keynote lecture – Sessione 1
Coffee break
16.30 Keynote lecture – Sessione 2
19.00 Welcome drink

Martedì 12 maggio

9.00 Keynote lecture – Sessione 3
Coffee break
11.30 Keynote lecture – Sessione 4
13.00 Lunch & visione poster
15.00 Comunicazioni
Gruppo di lavoro Micropropagazione e tecnologie in vitro
15.30 Keynote lecture – Sessione 4
Coffee break
16.30 Tavola rotonda

Mercoledì 13 maggio

9.00 Keynote lecture – Sessione 5
Coffee break
12.00 Premiazione & chiusura lavori
15.30 Visita guidata al centro storico di Bari
20.00 Cena sociale

Giovedì 14 maggio

9.00 - 18.30 Giornata tecnica/culturale, Azienda Agricola Lapietra, Alberobello

Relazioni ad invito (in allestimento)

Relatori ad invito introdurranno le diverse sessioni tematiche con l’intento di trasferire i più salienti e recenti risultati scientifico-applicativi all’intera comunità scientifica e al comparto del vivaismo orto-floro-frutticolo e dell’imprenditoria di settore.

Invited speakers

Luigi CATALANO – CIVI ITALIA, Roma

Oriano NAVACCHI – VITROPLANT ITALIA, Cesena

Bart PANIS – Katholieke Universiteit Leuven, Belgio

Barbara RUFFONI – CREA OF, Sanremo

Andrea VITALE – Consulente di micropropagazione e serre

Traud WINKELMANN – Leibniz, Universitaet Hannover, Germania

L. Catalano picture

Luigi CATALANO

Direttore CIVI ITALIA, Roma
Presidente Sezione Frutticoltura della SOI

La micropropagazione in vitro nel vivaismo frutticolo italiano

L’Italia vanta lunga esperienza di studi e ricerche sulle tecniche di propagazione delle piante, sia sviluppate da Istituti e Centri di Ricerca, sia dai vivaisti stessi, compreso quelle sulla micropropagazione che, fin dagli anni ’70, sono state adottate dal comparto del vivaismo frutticolo professionale per la produzione massale di piante.
La propagazione in vitro rappresenta, per il vivaismo moderno e meglio di altri casi, l’innovazione tecnologica trasferita al processo produttivo.
Attualmente operano in Italia una decina di aziende vivaistiche dotate di laboratorio di micropropagazione commerciale che propagano in vitro circa 50 milioni di piante tra portinnesti di fruttiferi e varietà autoradicate.
Grazie all’adozione delle tecniche di propagazione in vitro ed alla sanità che contraddistingue i materiali così prodotti, è stato possibile disporre nel corso degli anni di linee clonali di portinnesti che costituiscono la base della moderna frutticoltura in tutto il mondo.
Ciò ha permesso la piena qualificazione delle produzioni vivaistiche attraverso l’adozione di schemi di certificazione genetico-sanitaria, che oggi rappresenta la più alta garanzia che il comparto, sotto il controllo delle competenti autorità fitosanitarie, può assicurare. Per questo motivo, precise metodiche tecniche sono incluse nei protocolli di certificazione volontaria attuati in Italia e EU.
Attraverso l’utilizzo delle colture in vitro e la messa a punto di protocolli adeguati è oggi possibile propagare su larga scala non solo portinnesti di drupacee, ma anche portinnesti di pero, melo e, recentemente, portinnesti di agrumi, oltre a moltissime varietà autoradicate di actinidia, melograno, noce, olivo, carciofo, nocciolo ed anche di piccoli frutti, in particolare di mirtilli.
La competitività dei laboratori di micropropagazione italiani risiede nella capacità di rispondere prontamente alle richieste del mercato attraverso la messa appunto di protocolli di moltiplicazione affidabili ed efficienti, anche per specie vegetali che saranno richieste dal mercato in futuro. Un esempio si sta avendo con le piante di colture tropicali come banana e palma da dattero, che soffrono l’infezione di organismi nocivi a diffusione epidemica.
La diffusione di nuovi organismi nocivi a livello mondiale rende la micropropagazione uno strumento indispensabile per garantire la sanità delle piante, facilitando nello stesso tempo il superamento delle barriere fitosanitarie e supportando la possibilità di scambi commerciali in tutto il mondo, in grandi quantità, e con volumi ridotti.
Le prossime sfide saranno quelle di cercare di automatizzare i processi produttivi ancora di più, al fine di ridurre i costi di produzione.
Per questo la micropropagazione, intesa come tecnologia innovativa a supporto del vivaismo moderno, risulta essere una scelta strategica vincente per affrontare il mercato globale da parte del comparto vivaistico professionale nazionale.

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Oriano NAVACCHI

Vitroplant Italia SRL, Società Agricola
Via Loreto, 170, 47521, Cesena (FC)

Vitroplant: esperienze di 40 anni di attività nella micropropagazione industriale dell’olivo e altre piante da frutto

Vitroplant Italia ha iniziato la sua attività a fine anni ‘70. Il Prof. Giuseppe Zuccherelli insieme al Prof. Gilberto Zuccherelli nel 1979 crearono Vitroplant, in un momento storico nel quale la tecnica della moltiplicazione in “vitro” non era stata ancora utilizzata per il vivaismo frutticolo. Nei primi anni di attività le difficoltà tecniche erano tante, ma il valore del prodotto vivaistico innovativo rappresentato dai portinnesti del pesco (GF 677 e pochi altri) permise di affermare questa nuova tecnologia e affrontare le nuove richieste che provenivano dal mercato. Dalle prime esperienze sull’olivo si capì subito che tale specie di pianta aveva una forte difficoltà nell’adattarsi alle condizioni del “vitro”, dimostrandosi una specie recalcitrante a questa tecnica di propagazione. Gli iniziali incidenti di percorso come il nostro incauto utilizzo di varietà adattate alle condizioni del “vitro” da altri ricercatori del settore (risultate poi di identità genetica ignota e non rispondente alla varietà dichiarate), i dubbi sulla stabilità genetica per l’aspetto morfologico delle piante da “vitro” (che è diverso rispetto alle piante ottenute con i metodi tradizionali quali talea e innesto), smorzarono il nostro entusiasmo iniziale in merito alla reale fattibilità della propagazione in “vitro” dell’olivo. Inoltre, nonostante un’enorme quantità di pubblicazioni scientifiche sulla moltiplicazione in “vitro” dell’olivo, si può affermare che non esistono dati sul comportamento agronomico produttivo delle piante ottenute con questa tecnica. Oggi c’è un nuovo interesse sulla micropropagazione di moltissime specie, anche perché sono comparse patologie molto gravi per le quali il vitro è un’arma importantissima per la propagazione e risanamento delle piante (per esempio la comparsa della Xylella fastidiosa su Olea europea). La micropropagazione infatti consente di produrre rapidamente piantine di qualità utilizzando espianti prelevati da screenhouse in Centri di conservazione. Il ciclo produttivo può essere effettuato in ambiente totalmente protetto e questo permette di fornire garanzie sanitarie che le tecniche di propagazione tradizionali non possono dare. In questa relazione si riportano i risultati di ricerche e le recenti acquisizioni sull’olivo da “vitro” prodotto presso le strutture del Laboratorio Vitroplant Italia Srl Società Agricola, relativamente ad aspetti quali il confronto di produttività tra piante di olivo micropropagate e da talea in impianti ad alta densità. Inoltre, si presentano alcune importanti riflessioni sulla micropropagazione del noce, nocciolo, portinnesti del melo e fragola, nonchè sulla presunta ‘giovanilità’ del materiale da micropropagazione, una credenza che, nonostante le evidenze scientifiche contrarie, ancora persiste.

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Bart PANIS

Katholieke Universiteit Leuven, Belgio

Application of plant cryopreservation for conservation of genetic resources, plant production, virus eradication and as a tool for modern breeding techniques

Plant cryopreservation is becoming more and more a widely accepted and applied method for the long term conservation of plant genetic resources. It is estimated that between 10 000 and 15 000 accessions are now safely preserved in liquid nitrogen and more initiatives to increase these numbers are in the pipeline. This is caused by the fact that efficient and reliable cryopreservation protocols, applicable to a wide variety of species ad cultivars such as droplet vitrification and “plate cryopreservation methods became available.
Besides for storage of genetic resources, cryopreservation can also be applied in clonal plant production systems or as a tool for molecular biology. For example hundreds of cryotubes containing transformation competent embryogenic cell lines of Musa species (bananas) are safely stored in liquid nitrogen for already more than 20 years and used on a regular base. Another but equally important application of cryopreservation is it use for the eradication of plants from pathogens such as viruses, phytoplasmas and bacteria.
There are about 100 000 unique accessions of vegetatively propagated and recalcitrant seed crops currently held in field and in vitro and genebanks. A global initiative is thus needed to make sure that all these accessions are safely maintained for next generations. Like the Svalbard global seed vault that is storing almost one million seed samples as backup for national and international seed banks, a safety cryopreservation back up facility should be established.

Barbara RUFFONI

CREA OF, Sanremo
Vitale

Andrea VITALE

Consulente di micropropagazione e serre

Innovazione nell’acclimatazione delle piante da vitro coltura

La propagazione delle piante in vitro ha assunto sempre più importanza nello scenario internazionale, sviluppando in laboratorio protocolli sempre più efficienti sia in campo frutticolo che in quello ortofloricolo. La crescente necessità di ottimizzare l’efficienza produttiva limitando i costi unitari ha posto una maggiore attenzione verso la fase di acclimatazione, considerata sempre cruciale nei bilanci aziendali sia per l’alta incidenza sui costi di produzione sia per il ruolo svolto verso la qualità del prodotto finale. Le aziende di micropropagazione considerano oggi l'acclimatazione un fattore strategico per potenziare la produzione del laboratorio, ridurre i costi aziendali ed ottenere piante qualitativamente superiori. Infatti il recente sviluppo dei materiali sviluppati sotto copertura ha permesso il trasferimento della fase di radicazione dal vitro al vivo con conseguente accorpamento delle fasi di radicazione e acclimatazione. La fase ex vitro presenta inoltre un ampio margine di miglioramento, da un lato facendo affidamento sulle innovazioni tecnologiche, dall’altro puntando all’utilizzo di prodotti biologici e biostimolanti che riducono le fonti di stress biotico e abiotico.

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Traud WINKELMANN

Leibniz, Universitaet Hannover, Germania

Somatic embryogenesis: great potential with limited commercial exploitation

Since the first description in 1958, somatic embryogenesis has been regarded as the most promising plant regeneration pathway in terms of efficiency. Embryogenic cultures bear a huge potential to be applied for mass propagation, genetic transformation, germplasm storage and source for protoplasts.
However, if it comes to commercial exploitation for micropropagation, success stories are rather scarce.
The presentation will focus on limitations of somatic embryogenesis and approaches to overcome them.

Registrazione

Per partecipare al Convegno Nazionale sulla Micropropagazione bisogna registrarsi inviando l’apposito Modulo di Registrazione all’indirizzo email vitrosoi2020.disaat@uniba.it.

La quota di iscrizione dovrà essere versata tramite bonifico bancario con le seguenti coordinate:

IBANIT 27 Q 03069 18488 10000 0008151

Causale
VitroSOI 2020 – Cognome + Nome
Conto intestato aSocietà di Ortoflorofrutticoltura Italiana, Viale delle Idee 30, Sesto Fiorentino
BancaIntesa SANPAOLO spa, Filiale via Dante Alighieri, Sesto Fiorentino (FI)

La quota di iscrizione comprende l’aperitivo di benvenuto, tutti i coffee break e pranzi, kit con materiale congressuale e una copia di Acta Italus Hortus con i lavori presentati, nonché la visita guidata al centro storico di Bari e la Giornata tecnica/culturale (Azienda Agricola Lapietra – Alberobello).

L’iscrizione al Convegno per coloro che NON sono soci SOI, e il pagamento della relativa quota intera di iscrizione, comportano automaticamente il loro inserimento tra i soci SOI e la copertura della quota associativa per il 2020.

Per la cena sociale (non inclusa nella quota di iscrizione) è necessario prenotarsi all’atto della registrazione e versare l’importo di 40 euro al momento del pagamento della suddetta quota.

Quote di partecipazione

Non socio Socio SOI Studente/Non strutturato Studente/Non strutturato
Socio Soi
Pagamento quota iscrizione entro il 30 marzo 2020 250 € 200 € 150 € 130 €
Pagamento quota iscrizione dopo il 30 marzo 2020 300 € 250 € 150 € 130 €
Cena sociale 40 € 40 € 40 € 40 €
Per ricevere le prossime circolari, scrivere a vitrosoi2020.disaat@uniba.it.

Invio contributi

Chi intendesse presentare una Comunicazione orale o un Poster dovrà compilare il Modulo per la presentazione dell’abstract (Scarica il modello per l’abstract) ed inviarlo entro il 29 Febbraio 2020 all’indirizzo
vitrosoi2020.disaat@uniba.it.

Successivamente alla comunicazione di accettazione del lavoro da parte del Comitato Scientifico, che avverrà entro il 15 marzo 2020 l’autore che presenterà la comunicazione al Convegno (sia Orale che Poster) avrà tempo fino al 30 marzo 2020 per pagare la quota di iscrizione (ridotta) al fine di avere il proprio lavoro inserito nel Programma ufficiale e negli Atti del Convegno.

Tutti gli abstract saranno sottoposti a revisione da parte del Comitato Scientifico e tutti i contributi accettati per la presentazione al Convegno Nazionale sulla Micropropagazione, sia Orali che Poster, verranno pubblicati in un numero speciale di (Acta Italus Hortus). La sottomissione di un contributo implica l’impegno, per almeno uno dei proponenti, a registrarsi e a presentare il contributo stesso al convegno, qualora esso sia stato selezionato per l’inclusione nel programma finale.

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Informazioni (In allestimento)

Alberghi convenzionati UNIBA

Palace Hotel Bari

Via Lombardi, 13 - Bari
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